venerdì 29 marzo 2013
GEOPARCO SARDEGNA / I DIPENDENTI IN STATO D'AGITAZIONE
di SANDRO MEZZOLANI
STATO DI AGITAZIONE AL PARCO GEOMINERARIO: i dipendenti interinali del Consorzio del Parco Geominerario sono in agitazione dal 28 marzo perchè non intravedono un futuro lavorativo certo. Mi associo ai dipendenti, non senza rimarcare che buona parte dei problemi dell'Ente Parco, derivano da una sciagurata gestione commissariale, zeppa di sagre ed altri eventi che con il Parco Geominerario nulla c'entravano.Agli EX COLLEGHI, che spero possano essere stabilizzati (a differenza di quanto accaduto al sottoscritto, cacciato per mere questioni politiche), chiedo di denunciare con forza (e coraggio) la gestione del Commissario Granara, gli sprechi, i soldi buttati al vento e la "sostanziale" assenza del Parco Geominerario, quindi anche la loro.Il testo integrale del Comunicato è presente nel sito dell'Ente Parco, all'indirizzo
www.parcogeominerario.eu
CAMERA CON VISTA SUI GEOPARCHI / LE MADONIE
di SASHA O' ROURKE
In vista del XII Meeting dell'European Geoparks Network che si svolgerà, per la prima volta in Italia, dal 4 al 6 settembre nel Parco del Cilento passiamo in rassegna gli 8 geoparchi italiani. Seconda tappa: MADONIE
TURISTI (NON) PER CASO
GEOPARCO: sinergia tra risorsa ambientale e risorsa economica; estensione del territorio tale da influenzare l'economia locale, grazie al particolare patrimonio geologico-morfologico ed eventuale valore educativo; sono anche necessari un certo numero di siti geologici a testimonianza dell'evoluzione del paesaggio o del valore geologico, culturale e archeologico.
PARCO DELLE MADONIE
superfice:39.941ha
regione: Sicilia
zona>province: Palermo
gestione: Ente Parco regionale delle Madonie
fauna protetta: Lepre italica, Riccio europeo occidentale, Farfalla diurna, Daino.
Territorio
Dal punto di vista ambientale è possibile individuare 3 distinte zone territoriali:
•fascia costiera (nord) caratterizzata da uliveti secolari e macchie di farassini da manna, sugheri, castagni, quercie e concentrazioni di agrifoglio (Piano Pomo).
•catena montuosa (centro) un'area vasta che presenta un manto boschivo di faggio, olmo ed esemplari di specie endemiche (Abies Nebrodensis).
•zona meridionale del parco ambivalente, da una parte assolata e spoglia o verdeggiante e mite, dall'altra formata da dorsi montani e dolci colline principalmente occupate da coltivazioni di orzo e frumento.
Geologicamente possiamo distinguere il sistema montuoso in 3 gruppi essenzialmente diversi:
•carbonatico panormide, duro calcare corallifero sviluppatosi nell'area centrale ad alte quote (Pizzo Carbonara).
•carbonatico di base, forma i rilievi occidentali, principale Monte dei Cervi.
•siliceo argilloso depositi del versante nord-orientale
Fauna
La popolazione faunistica del parco è molto prosperosa: presenta quasi tutti i mammiferi, il 70% circa degli uccelli nidificanti e il 60% dei rettili di tutta la Sicilia.
Le specie principali che possiamo individuare sono il cinghiale, il daino (progetto di tutela), la volpe rossa, il
riccio europeo occ., la lepre italica (10 anni di protezione) e le farfalle diurne.
Flora
Il ricco patrimonio floristico delle Madonie è composto da una vegetazione singolare al livello regionale ma soprattutto nazionale; le bellissime fioriture costellano e impreziosiscono i territori del Parco delle Madonie con i loro colori incantevoli. L'Astragolo e la Viola dei Nebrodi (pendici di pizzo Carbonara) adornano le alte quote, insieme alla bellissima Poenia (marzo-giugno), al Lino delle fate siciliane (monte Quacella) e alla rara Stellina di Gussone tipica degli habitat calcarei. Pregiate specie endemiche, quali l'Aubrezia siciliana, il Trifoglio di Bivona Bernardi si contrappongono alle rarità siculo-calabre come il Cardo niveo e lo Spillone dei Nebroidi.
Punti d'Interesse
Vallone Madonna degli Angeli, punto di grande interesse per chi visita il Parco, "casa" dell'Abete delle Madonie quale principale espressione naturalistica e ruolo fondamentale nella storia del popolamento arboreo della regione.
Piano Pomo, la sua peculiare vegetazione è un'attrazione grazie ai suoi Agrifogli giganti, di cui alcuni esemplari hanno fino a 300 anni.
Piano Battaglia, unica stazione sciistica del lato occidentale dell'isola, è possibile praticarvi anche alpinismo e sci di fondo, in estate meta di escursionisti.
Santuario Madonna dell'Alto, dalle vette è visibile quasi tutta la Sicilia; principalmente meta del turismo religioso, strutture (abbazie, santuari, chiese, conventi) periodicamente raggiunte da fedeli e pellegrini in virtù di un culto alquanto diffuso nella zona.
Gole del Tiberio, modellate dall'erosione dell'acqua, sono un'attrazione per escursionisti e appassionati di sport fluviali.
Quest'anno, il Geoparco delle Madonie è “sotto osservazione” ed è in attesa dell'ispezione della Commissione Unesco per la riconferma nella Rete europea dei Geoparchi.
PRESENTATA A PARIGI LA GUIDA DEI GEOPARCHI ITALIANI
dal nostro corrispondente
PARIGI – (S. G.) Lo scorso 21 marzo, è stato presentato a Parigi, presso la sede dell'UNESCO in Place de Fontenoy, il nuovo volume dedicato ai Geoparchi Italiani. Il libro è stato promosso in occasione del 31° meeting del Comitato di Coordinamento della Rete Europea dei Geoparchi riunitosi per la consueta riunione operativa primaverile. Il testo - curato dal Geoparco del Cilento e Vallo di Diano per conto del Forum Nazionale dei Geoparchi Italiani - illustra lo straordinario patrimonio geologico, biologico e storico-culturale degli otti geoparchi riconosciuti nell'ambito delle reti internazionali Europea e Globale, istituite sotto l'egida dell'UNESCO.I Geoparchi delle Madonie e di Rocca di Cerere (in Sicilia), del Beigua (in Liguria), dell'Adamello Brenta (in Trentino), delle Alpi Apuane e delle Colline Metallifere (in Toscana), del Cilento e Vallo di Diano (in campania) e della Sardegna, sono raccontati attraverso un'esposizione dei loro territori, con un approfondimento sui siti di principale interesse e con informazioni sui musei ed i centri visita presenti in loco.nLa pubblicazione, inoltre, è completata da due articoli a cura del Responsabile della Sezione Global Earth Observation presso l'UNESCO (Patrick Mc Keever) e del Coordinatore della Rete Europea dei Geoparchi (Nickolas Zouros), oltre che da una descrizione delle funzioni e delle attività condotte dal Forum Nazionale dei Geoparchi Italiani.
Di grande utilità, infine, tutti i riferimenti per contattare i geoparchi e i diversi organismi nazionali coinvolti nelle politiche di tutela e di valorizzazione del patrimonio geologico in Italia. L'iniziativa editoriale - pubblicata contestualmente in doppia lingua (italiano ed inglese) - è stata patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - ISPRA, da Geoitalia - Federazione Italiana di Scienze della Terra, dal Consiglio Nazionale dei Geologi e da Federparchi.
PREMIO S. BARBARA / LO SCANDALO DEI 500 EURO AI GIURATI
Il Parco delle Colline Metallifere sostiene che heartonearth report rovista tra la spazzatura: allora vuol dire che il suo sito internet è un cassonetto dell'immondizia, dato che la Delibera n° 12 del 20 aprile 2012 l'abbiamo trovata lì... Per il Corriere di Maremma il caso dei 500 euro erogati dal Parco ai quattro componenti la Giuria del Premio Letterario S. Barbara è già “chiuso” ed archiviato. Una bolla di sapone: “si tratta di rimborsi spese”. Ci dispiace, ma non è così. E' lo stesso Parco a parlare di “compenso” quando a pag. 3 al Punto 2 della Delibera si legge: “Di procedere all'impegno dell'importo complessivo di Euro 2.000, quale compenso da corrispondersi ai componenti”. Più chiaro di così! More solito, il Parco la butta poi in caciara per evitare di rispondere ad altre domande ben più imbarazzanti. La principale è questa: è opportuno ricompensare con ulteriori 500 euro chi già intrattiene o ha intrattenuto rapporti professionali con il Teatro delle Rocce ed il Parco stesso? A noi, francamente, pare di no, ed il fatto stesso che il Parco si sia affrettato maldestramente a giustificarsi parlando di “rimborso-spese” la dice lunga in merito... Quindi, per il futuro, una volta deciso di dare un compenso ai giurati, sarà bene stabilire una clausola: “Non possono far parte della Giuria coloro che hanno o hanno già avuto rapporti professionali con il Parco e il Teatro delle Rocce”. Questo per evitare che si usino soldi pubblici per pagare gli “Amici di...”. Quest'ultimi, se vogliono, vengano gratis, com'era sempre finora avvenuto.
MASSIMO BORGHI: L'ULTIMO "SCALPO" DELLA ZARINA
di FILIPPO FORTE
I bookmakers inglesi non avrebbero mai accettato scommesse: e, del resto, come sarebbe andata a finire il “braccio di ferro” tra l'ormai ex Sindaco di Gavorrano Massimo Borghi e la Zarina di Tutte le Rocce era già stato anticipato da heartonearth Report già nel luglio del 2011... Dunque, Borghi – due volte eletto sindaco e due volte defenestrato – getta la spugna: resosi conto che la sua vice, Elisabetta Iacomelli, subentrata al suo posto per gestire le elezioni, gli aveva voltato le spalle per giocare in proprio, ha deciso di non ricandidarsi, dicendosi “disgustato”. E così, la ricca “collezione” di Alessandra Casini, Direttorissimo del Geoparco, si arricchisce di un nuovo e prestigioso “scalpo”. Gliel'aveva giurata: e la Zarina non lascia mai le cose a metà... Come detto, nessuna sorpresa: bastava andare a rileggersi la collezione del nostro web-magazine. Scrive, il 18 luglio 2011, Sacha Paganini: “il feeling tra Parco e Gavorrano starebbe scemando, soprattutto dopo le ultime esternazioni del Sindaco Massimo Borghi che vorrebbe portare nella struttura dei Bagnetti gli uffici comunali, con ciò rimettendo in discussione il progetto museale predisposto proprio dalla Casini. Compresa l'Enoteca, che Borghi vorrebbe invece installare nel Palazzo Comunale liberato. Dopo esser stato disarcionato dal PD lo scorso settembre, e venendo rieletto a furor di popolo a maggio, il primo cittadino rischia nuovamente di essere mandato a casa: il prossimo 8 settembre, infatti, la Prefettura dovrà pronunciarsi sulla sua presunta “ineleggibilità”. In tal caso, sarebbe costretto a lasciare il posto al suo vice, Elisabetta Iacomelli, che dovrebbe limitarsi all'ordinaria amministrazione in attesa di riconvocare le elezioni (le terze in 3 anni). E qualcuno, con malcelata perfidia, ricorda come la Iacomelli, in qualità di presidente di “GavorranoIdea”, abbia già a suo tempo collaborato in piena sintonia con il Direttore dell'Istituzione comunale (indovinate chi? Alessandra Casini, ça va sans dire), avallandone tutti i progetti”. E come sarebbe andata a finire? Ecco la “profezia” di heartonearth: “Fuori Borghi, lo scettro passerebbe al suo vice Elisabetta Iacomelli. E il trio tutto al femminile – altro che “quote rosa” – Iacomelli-Casini-Pepi (la dirigente che gestisce la Tesoreria del Comune e ora del Parco) ha già dimostrato di lavorare in sintonia come ai tempi del Laboratorio “GavorranoIdea”. E potrebbe continuare a farlo”... Insomma, era già tutto scritto: una volta entrato in “rotta di collisione” con la Zarina, a cui voleva ridimensionare ruolo e potere, il destino di Borghi era in pratica già segnato. Fin dal 2009 tra i due vi era una lotta senza quartiere, con la Zarina impegnata a tessere la sua tela. Non è dunque un caso se, ora, il PD – per riconquistare il Comune – abbia scelto di candidare la Iacomelli, sferrando il colpo del ko che ha steso Borghi. E chissà chi è stato a suggerire proprio quel nome...
I bookmakers inglesi non avrebbero mai accettato scommesse: e, del resto, come sarebbe andata a finire il “braccio di ferro” tra l'ormai ex Sindaco di Gavorrano Massimo Borghi e la Zarina di Tutte le Rocce era già stato anticipato da heartonearth Report già nel luglio del 2011... Dunque, Borghi – due volte eletto sindaco e due volte defenestrato – getta la spugna: resosi conto che la sua vice, Elisabetta Iacomelli, subentrata al suo posto per gestire le elezioni, gli aveva voltato le spalle per giocare in proprio, ha deciso di non ricandidarsi, dicendosi “disgustato”. E così, la ricca “collezione” di Alessandra Casini, Direttorissimo del Geoparco, si arricchisce di un nuovo e prestigioso “scalpo”. Gliel'aveva giurata: e la Zarina non lascia mai le cose a metà... Come detto, nessuna sorpresa: bastava andare a rileggersi la collezione del nostro web-magazine. Scrive, il 18 luglio 2011, Sacha Paganini: “il feeling tra Parco e Gavorrano starebbe scemando, soprattutto dopo le ultime esternazioni del Sindaco Massimo Borghi che vorrebbe portare nella struttura dei Bagnetti gli uffici comunali, con ciò rimettendo in discussione il progetto museale predisposto proprio dalla Casini. Compresa l'Enoteca, che Borghi vorrebbe invece installare nel Palazzo Comunale liberato. Dopo esser stato disarcionato dal PD lo scorso settembre, e venendo rieletto a furor di popolo a maggio, il primo cittadino rischia nuovamente di essere mandato a casa: il prossimo 8 settembre, infatti, la Prefettura dovrà pronunciarsi sulla sua presunta “ineleggibilità”. In tal caso, sarebbe costretto a lasciare il posto al suo vice, Elisabetta Iacomelli, che dovrebbe limitarsi all'ordinaria amministrazione in attesa di riconvocare le elezioni (le terze in 3 anni). E qualcuno, con malcelata perfidia, ricorda come la Iacomelli, in qualità di presidente di “GavorranoIdea”, abbia già a suo tempo collaborato in piena sintonia con il Direttore dell'Istituzione comunale (indovinate chi? Alessandra Casini, ça va sans dire), avallandone tutti i progetti”. E come sarebbe andata a finire? Ecco la “profezia” di heartonearth: “Fuori Borghi, lo scettro passerebbe al suo vice Elisabetta Iacomelli. E il trio tutto al femminile – altro che “quote rosa” – Iacomelli-Casini-Pepi (la dirigente che gestisce la Tesoreria del Comune e ora del Parco) ha già dimostrato di lavorare in sintonia come ai tempi del Laboratorio “GavorranoIdea”. E potrebbe continuare a farlo”... Insomma, era già tutto scritto: una volta entrato in “rotta di collisione” con la Zarina, a cui voleva ridimensionare ruolo e potere, il destino di Borghi era in pratica già segnato. Fin dal 2009 tra i due vi era una lotta senza quartiere, con la Zarina impegnata a tessere la sua tela. Non è dunque un caso se, ora, il PD – per riconquistare il Comune – abbia scelto di candidare la Iacomelli, sferrando il colpo del ko che ha steso Borghi. E chissà chi è stato a suggerire proprio quel nome...
A TUTTI VOI: BUONA PASQUA!
di ALESSANDRO BALDASSERINI
Auguri ai dipendenti del Parco Geominerario della Sardegna, dal 28 marzo in stato d'agitazione permanente contro lo scempio della gestione commissariale; auguri agli amici del Geoparco delle Madonie, che a giugno riceveranno la visita dei Commissari Unesco per la riconferma nella Rete dei geoparchi europei; auguri a quelli del Cilento e Vallo di Diano, che si apprestano ad ospitare a settembre, per la prima volta in Italia, l'Assemblea Plenaria dell'European Geoparks Network; auguri agli amici dell'Appennino Emiliano e della Val Sesia, in attesa del “cartellino verde” per il loro ingresso nella grande famiglia dei Geoparchi; auguri anche al Parco del Gargano e a quello del Vesuvio, che intendono candidarsi. E poi, auguri anche al Forum dei Geoparchi italiani ed al suo coordinatore.E scambiamoci il ramoscello d'ulivo con il Geoparco delle Colline Metallifere, anche se hanno la pessima abitudine di dire le bugie e a non avere il coraggio delle proprie azioni. Ma è Pasqua, e si spera che da questa Resurrezione tutti diventino più buoni e più consapevoli del momento che stiamo vivendo.
E auguri, soprattutto, a tutti voi che continuate sempre più numerosi a seguirci, a leggerci, a sostenerci. Avrei tante cose da dirvi, da raccontarvi: ma siamo in clima di Festa e di Speranza.
E allora, molto semplicemente:
buona lettura e grazie di esistere.
domenica 17 marzo 2013
PREMIO S. BARBARA / NO, IL "CASO-GIURIA" NON E' CHIUSO
di ALESSANDRO BALDASSERINI
Il Parco delle Colline Metallifere sostiene che heartonearth report rovista tra la spazzatura: allora vuol dire che il suo sito internet è un cassonetto dell'immondizia, dato che la Delibera n° 12 del 20 aprile 2012 l'abbiamo trovata lì... Per il Corriere di Maremma il caso dei 500 euro erogati dal Parco ai quattro componenti la Giuria del Premio Letterario S. Barbara è già “chiuso” ed archiviato. Una bolla di sapone: “si tratta di rimborsi spese”. Mi dispiace, ma non è così: anzi, è spalancato. Per 5 legittimi motivi: eccoli.
1)La Delibera in oggetto non si presta ad equivoci: si ritiene infatti “congruo, a fronte dell'impegno, corrispondere a ciascuno dei quattro componenti la somma omnicomprensiva (ergo: comprensiva “anche” di eventuali spese, ndr) di Euro 500” lorde. In presenza di ritenuta, trattasi di “compenso”. Tant'è che il dipendente comunale di Massa Marittima (esentato dal viaggiare) ha percepito gli stessi 500 euro (lordi) spettanti agli altri che si sono dovuti spostare.
2)Ma, ecco la “pistola fumante”, è lo stesso Parco a parlare di “compenso” quando a pag. 3 al Punto 2 della Delibera si legge: “Di procedere all'impegno dell'importo complessivo di Euro 2.000, quale compenso da corrispondersi ai componenti”. Più chiaro di così!
3)Il Parco gioca la carta dei sentimenti: “Almeno la benzina, vogliamo riconoscerla?”. Giusto. Asciugatomi il ciglio umido, debbo però ricordare che, per Legge, gli Enti pubblici rimborsano la benzina a pie' di lista in presenza di una precisa tabella chilometrica, non a forfait.
4)More solito, il Parco la butta poi in caciara per evitare di rispondere ad altre domande ben più imbarazzanti. La principale è: è opportuno ricompensare con ulteriori 500 euro chi già intrattiene o ha intrattenuto rapporti professionali con il Teatro delle Rocce ed il Parco stesso? (tanto il Direttore è sempre la medesima persona...).
5)La Giuria è stata scelta “sulla base dei curricula presentati”. Perchè, è stato forse fatto un concorso? In tal caso, per la prossima edizione, presentiamo tutti il nostro. Hai visto mai... 500 euro sono una bella sommetta...
Concludendo: rovistando nei cassonetti, heartonearth scova le notizie e le pubblica. A volte, in questa professione, è necessario sapersi sporcare un po' le mani.
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