lunedì 11 marzo 2013
SARDEGNA DOUBLE FACE / CAPPELLACCI: AL VIA IL PIANO STRATEGICO
dal nostro corrispondente
(s.m.) CAGLIARI - “Manteniamo oggi l'impegno assunto durante l'incontro tenutosi ad Arbus nel settembre del 2012''. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, durante la firma del protocollo d'Intesa sul piano strategico sovracomunale, sottoscritto, oltre che dalla Regione, dai Comuni di Arbus, Fluminimaggiore e Guspini, da Igea e dal Consorzio del Parco Geominerario della Sardegna. Il documento e' finalizzato a definire le strategie di recupero e valorizzazione dei siti minerari e all'identificazione e realizzazione delle infrastrutture per lo sviluppo dei settori turistico, culturale e ambientale del territorio. Il presidente ha sottolineato altresi' il metodo partecipativo nella redazione del documento, improntato alla condivisione con i territori, con i Comuni che sono al tempo stesso ''titolari e destinatari di queste azioni. Vogliamo fare scelte di economia sostenibile e verde, di valorizzazione della cultura, dell'identita' e di tutte le componenti che sono parte essenziale di questo progetto''. ''Per passare dalle dichiarazioni di principio al piano concreto - ha evidenziato Cappellacci - occorre la sinergia tra pubblico e privato. Dobbiamo essere capaci di attrarre capitali, realizzando il giusto equilibrio tra investitore privato e istituzioni. La Regione e le comunita' locali si sono trovati d'accordo nel realizzare un organico programma di interventi che, ferma restando l'esigenza primaria di salvaguardare e valorizzare da una parte l'esistente patrimonio storico e culturale rappresentato dall'area mineraria, costituisca dall'altra parte lo strumento di riferimento per la pianificazione dei processi di sviluppo del territorio, in grado di attrarre investimenti privati e di assicurare nuove opportunita' economiche ed occupazionali''. ''E' con enfasi che possiamo dire che si tratta del 'primo importante Masterplan' - conclude Cappellacci - concepito per questa zona della Sardegna, una zona spesso dimenticata e lasciata a se stessa, ma non per questo priva di potenzialità”.
GEOPARCHI / IN SARDEGNA IL V MEETING NAZIONALE
dal nostro corrispondente
ROMA - Il Forum nazionale dei Geoparchi ha stabilito la sede e e la data del 5° Workshop dei Geoparchi Italiani che si terrà nel Parco Geominerario della Sardegna nella terza settimana di giugno 2013 (tema del seminario: gli strumenti e le iniziative per migliorare e favorire la fruizione della rete sentieristica e dei siti di interesse geologico-ambientale ad essa associata). Già deciso anche il 6° Workshop Nazionale che verrà organizzato dal Geoparco delle Alpi Apuane nel periodo maggio-giugno 2014.
I Geoparchi italiani si sono riuniti a Roma, presso il Centro Congressi delle Carte Geografiche a Roma, per il consueto appuntamento del Forum Nazionale, cui hanno partecipato anche rappresentanti di Federparchi-Europarc, del Consiglio Nazionale dei Geologi, dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e di Geoitalia-Federazione Italiana Scienze della Terra. Diversi gli argomenti trattati nel corso dell'incontro. Grande risalto è stato assegnato ai lusinghieri risultati diplomatici conseguiti a livello internazionale nella direzione di un riconoscimento delle reti europea e globale dei Geoparchi quale iniziativa ufficiale dell'UNESCO (la decisione finale è attesa per il prossimo ottobre). Curiosità anche per le nuove candidature per il riconoscimento quali Geoparchi Europei e Globali riconosciuti dall'UNESCO presentate alla fine del 2012 e per la quali è stato avviato l'iter ufficiale di valutazione che si dovrebbe completare nel settembre di quest'anno. Significativo, come sempre, il ruolo dell'Italia che ha avanzato due proposte in rappresentanza di regioni che non sono ancora coinvolte nel sistema nazionale dei geoparchi: l'Appennino Emiliano Romagnolo e l'area Sesia-Val Grande in Piemonte. Il 2013, peraltro, sarà importante anche per due procedure cosiddette di rivalidazione (ovvero il monitoraggio pluriennale che si attiva per verificare se i geoparchi già riconosciuti abbiano mantenuto gli standard di qualità ed i requisiti necessari per l'adesione ai network internazionali) che andranno ad interessare il Geoparco delle Madonie, in Sicilia, ed il Parco Geominerario della Sardegna. Non poteva ovviamente mancare un esame dello stato di salute degli otto geoparchi italiani e delle iniziative programmate per i prossimi mesi. Intensa l'attività presentata nel corso del Forum. Primo appuntamento sarà la riunione primaverile della Rete Europea dei Geoparchi, fissata a Parigi nei giorni 21 e 22 marzo. Un'occasione straordinaria perchè per la prima volta i geoparchi si incontreranno presso la sede dell'UNESCO, con la possibilità di confrontarsi con le Delegazioni Ufficiali di diversi Stati membri dell'organizzazione internazionale. Concordate anche le iniziative primaverili che verteranno sulla "Settimana Europa dei Geoparchi" (ricca kermesse organizzata a cavallo tra i mesi di maggio e di giugno, in cui si alterneranno visite guidate, mostre itineranti, presentazioni di volumi tematici, eventi espositivi) e la partecipazione al 5° Congresso Nazionale promosso dall'Associazione Italiana Geologia e Turismo (6 - 7 giugno) a dieci anni dalla sua fondazione.
GEOPARCHI / ALTRI 2 PARCHI ITALIANI CANDIDATI ALLA RETE EUROPEA
dal nostro corrispondente
(r.d.c.) ROMA - Il 21 febbraio scorso si è svolto il 4° Forum Nazionale dei Geoparchi italiani presso il Centro Congressi delle Carte Geografiche a Roma, ove si sono riuniti gli 8 Geoparchi italiani, il Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, di Federparchi, e i rappresentanti del Servizio Geologico Nazionale presso l'Ispra e di Geoitalia - Federazione italiana Scienze della Terra. Con il coordinatore del forum Maurizio Burlando, si è discusso dell'importante ruolo dei Geoparchi italiani all'interno della Rete. Sono state presentate poi le due nuove candidature italiane alla Rete - l'Appennino Bolognese (Emilia-Romagna) e il raggruppamento Sesia-Val Grande (Piemonte) - e discussi i prossimi appuntamenti e imminenti impegni, primo fra tutti il meeting primaverile della Rete che quest'anno si terrà nella sede Unesco a Parigi, dal 21 al 22 marzo prossimi, ove i Geoparchi italiani si presenteranno in forma unitaria e coordinata attraverso roll-up uniformati in struttura grafica e contenuti realizzati dal Rocca di Cerere Geopark. Il 4° forum dei Geoparchi italiani è stato anche l'occasione per lanciare la 12a Conferenza internazionale dei Geoparchi che si svolgerà nel Geoparco del Cilento, Vallo di Diano e Albumi dal 4 al 6 settembre 2013.
(r.d.c.) ROMA - Il 21 febbraio scorso si è svolto il 4° Forum Nazionale dei Geoparchi italiani presso il Centro Congressi delle Carte Geografiche a Roma, ove si sono riuniti gli 8 Geoparchi italiani, il Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, di Federparchi, e i rappresentanti del Servizio Geologico Nazionale presso l'Ispra e di Geoitalia - Federazione italiana Scienze della Terra. Con il coordinatore del forum Maurizio Burlando, si è discusso dell'importante ruolo dei Geoparchi italiani all'interno della Rete. Sono state presentate poi le due nuove candidature italiane alla Rete - l'Appennino Bolognese (Emilia-Romagna) e il raggruppamento Sesia-Val Grande (Piemonte) - e discussi i prossimi appuntamenti e imminenti impegni, primo fra tutti il meeting primaverile della Rete che quest'anno si terrà nella sede Unesco a Parigi, dal 21 al 22 marzo prossimi, ove i Geoparchi italiani si presenteranno in forma unitaria e coordinata attraverso roll-up uniformati in struttura grafica e contenuti realizzati dal Rocca di Cerere Geopark. Il 4° forum dei Geoparchi italiani è stato anche l'occasione per lanciare la 12a Conferenza internazionale dei Geoparchi che si svolgerà nel Geoparco del Cilento, Vallo di Diano e Albumi dal 4 al 6 settembre 2013.
giovedì 7 marzo 2013
APPELLO GEOPARCO SARDEGNA: ECCO CHI HA ADERITO
APPELLO: PER IL RILANCIO
DEL GEOPARCO DELLA SARDEGNA
PER IL PARCO GEOMINERARIO STORICO-AMBIENTALE della SARDEGNA
nell'European Geoparks Network
*****
Alla c. a.
Dr. MAURIZIO BURLANDO
Coordinatore FORUM NAZIONALE GEOPARCHI ITALIANI
Ai Rappresentanti italiani
nel Coordination Committee EUROPEAN GEOPARKS NETWORK
A distanza di quasi sei anni dal commissariamento del Consorzio del Parco Geominerario
Storico Ambientale della Sardegna, le istituzioni competenti (Regione e Governo) non
sono state ancora capaci di dare attuazione alla proposta di riforma dello stesso
Consorzio approvata dalla Comunità del Parco (Province, Comuni e Università) sin dal
mese di giugno dell’anno 2007. La situazione di stallo e di sostanziale inconcludenza che ha caratterizzato l’attività del Consorzio del Parco negli ultimi anni fino a portare l’UNESCO ad emettere un pesante
ammonimento per le sue inadempienze, non ha prodotto nessuna concreta assunzione
di responsabilità da parte delle stesse istituzioni sulle quali ricadrà interamente la
responsabilità del danno che potrà subire la Sardegna nel caso in cui venisse sancita
l’espulsione del Parco Geominerario dalla rete mondiale GEOPARKS dell’UNESCO.
Al lungo e totale disinteresse del Presidente della Regione che solo nel mese di aprile del
2012, a seguito delle pressanti proteste delle associazioni, ha compiuto il suo dovere di in-
viare al Ministero dell’Ambiente la proposta di riforma, hanno fatto seguito le inaccettabili
pretese dei burocrati del Ministero dell’Ambiente e degli altri Ministeri competenti che, pur
nella drammatica situazione sociale in cui vivono i territori interessati, bloccano ancora la proposta di riforma con la pretesa di occupare posizioni di potere nell’organo di gestione del Consorzio del Parco. Tutto ciò in totale contrasto con gli impegni per la semplificazione e il decentramento proclamati dal Governo Tecnico del Presidente Monti che in tal modo dimostra di non rispettare il ruolo e la competenza delle istituzioni locali che detengono la maggioranza delle quote consortili del Consorzio del Parco e alle quali la legge 168/89 che regola il funzionamento dello stesso consorzio, attribuisce autonomia regolamentare,
organizzativa e gestionale. Neppure la lunga e impegnativa azione di sollecitazione e di protesta messa in atto dalle 60 Associazioni che aderiscono alla Consulta del Parco Geominerario che per 400 giorni
(dal 27 settembre 2011 al 1° novembre 2012) hanno presidiato l’ingresso della sede
della Presidenza della Regione Sarda di Villa Devoto, in Via Oslavia a Cagliari, è servita
per indurre le istituzioni competenti ad assumere gli atti conclusivi per dare attuazione alla
proposta di riforma per il rilancio del Parco Geominerario.
In questo contesto assumono un senso di beffa e di totale inaffidabilità le dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente Clini e del Presidente della Regione Cappellacci che a conclusione dell’incontro dello scorso mese di luglio 2012 hanno dichiarato il loro impegno per “porre in essere una strategia condivisa per la valorizzazione del Parco Geominerario della Sardegna che deve diventare un’eccellenza di livello nazionale ed europeo, fondata sulla valorizzazione delle straordinarie risorse naturali e culturali che il Parco custodisce”. Alla luce di tale inconcludenza è da considerare come una grave inadempienza anche
l’impegno assunto dal Governo, dalla Regione, dalla Provincia Carbonia Iglesias e dai
Comuni del Sulcis-Iglesiente nel PROTOCOLLO DI INTESA PER LO SVILUPPO DEL
SULCIS-IGLESIENTE sottoscritto il 13 novembre 2012 dove si dice testualmente “In questo ambito Governo, Regione ed Enti locali sono impegnati a dare operatività (sulla base della intesa con Regione ed Enti Locali soci) alle misure necessarie a dare piena operatività in tempi stretti al Parco Geominerario”.
Nel denunciare tale dannosa situazione e tali gravi ritardi e responsabilità la Consulta delle Associazioni del Parco Geominerario e HEARTonEARTH Report rivolgono un pressante appello ai partiti e ai
movimenti politici e a tutti i candidati alle prossime elezioni politiche affinchè assumano l’impegno di rendere operativo lo strumento che il Parlamento e il Governo hanno voluto istituire e finanziare oltre 11 anni fa, d’intesa con la Regione Sarda e nel rispetto degli impegni assunti con l’UNESCO, per contribuire alla rinascita culturale, sociale ed economica delle aree minerarie dismesse della Sardegna come sta avvenendo positivamente negli altri grandi bacini minerari europei con la creazione di migliaia di posti di lavoro. Questo Appello è rivolto anche agli altri Geoparchi italiani per sensibilizzare i dirigenti del Forum Nazionale a sostenere il Parco Geominerario della Sardegna in sede di Coordination Committee dell'European Geoparks Network.
GIAMPIERO PINNA – Coordinatore Consulta Geoparco Sardegna
ALESSANDRO BALDASSERINI - Direttore HEARTonEARTH Report
DONATELLA RAUGEI – Presidente R@DICI Associazione GeoCulturaleostalo sul blog
martedì 5 marzo 2013
GEOPARCO SARDEGNA / CAPPELLACCI FIRMA IL PIANO STRATEGICO SOVRACOMUNALE
dal nostro corrispondente
(s.m.) CAGLIARI - ''Manteniamo oggi l'impegno assunto durante l'incontro tenutosi ad Arbus nel settembre del 2012''. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, durante la firma del protocollo d'Intesa sul piano strategico sovracomunale, sottoscritto, oltre che dalla Regione, dai Comuni di Arbus, Fluminimaggiore e Guspini, da Igea e dal Consorzio del Parco Geominerario della Sardegna. Lo comunica una nota della Regione Sardegna. Il documento, informa la nota, e' finalizzato a definire le strategie di recupero e valorizzazione dei siti minerali e all'identificazione e realizzazione delle infrastrutture per lo sviluppo dei settori turistico, culturale e ambientale del territorio. Il presidente ha sottolineato altresi' il metodo partecipativo nella redazione del documento, improntato alla condivisione con i territori, con i Comuni che sono al tempo stesso ''titolari e destinatari di queste azioni''. ''Vogliamo fare scelte - ha aggiunto Cappellacci - di economia sostenibile e verde, di valorizzazione della cultura, dell'identita' e di tutte le componenti che sono parte essenziale di questo progetto''. ''Per passare dalle dichiarazioni di principio al piano concreto - ha evidenziato Cappellacci - occorre la sinergia tra pubblico e privato. Dobbiamo essere capaci di attrarre capitali, realizzando il giusto equilibrio tra investitore privato e istituzioni. In questo caso si tratta veramente di 'Intesa'. Nel senso che la Regione e le comunita' locali si sono trovati d'accordo nel realizzare un organico programma di interventi che, ferma restando l'esigenza primaria di salvaguardare e valorizzare da una parte l'esistente patrimonio storico e culturale rappresentato dall'area mineraria, costituisca dall'altra parte lo strumento di riferimento per la pianificazione dei processi di sviluppo del territorio, in grado di attrarre investimenti privati e di assicurare nuove opportunita' economiche ed occupazionali''. ''E' con enfasi che possiamo dire che si tratta del 'primo importante Masterplan' - conclude Cappellacci - concepito per questa zona della Sardegna, una zona spesso dimenticata e lasciata a se stessa, ma non per questo priva di potenzialita'. Dobbiamo investire in un sistema che punti alla valorizzazione della nostra identita' e del nostro ambiente, di cui noi sardi per primi dobbiamo prendere coscienza. E' su questi valori che dobbiamo investire per creare un sistema che permetta di compensare la cessazione delle attivita' minerarie della fine degli anni '80 e rilanciare l'economia Arburese''.
(s.m.) CAGLIARI - ''Manteniamo oggi l'impegno assunto durante l'incontro tenutosi ad Arbus nel settembre del 2012''. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, durante la firma del protocollo d'Intesa sul piano strategico sovracomunale, sottoscritto, oltre che dalla Regione, dai Comuni di Arbus, Fluminimaggiore e Guspini, da Igea e dal Consorzio del Parco Geominerario della Sardegna. Lo comunica una nota della Regione Sardegna. Il documento, informa la nota, e' finalizzato a definire le strategie di recupero e valorizzazione dei siti minerali e all'identificazione e realizzazione delle infrastrutture per lo sviluppo dei settori turistico, culturale e ambientale del territorio. Il presidente ha sottolineato altresi' il metodo partecipativo nella redazione del documento, improntato alla condivisione con i territori, con i Comuni che sono al tempo stesso ''titolari e destinatari di queste azioni''. ''Vogliamo fare scelte - ha aggiunto Cappellacci - di economia sostenibile e verde, di valorizzazione della cultura, dell'identita' e di tutte le componenti che sono parte essenziale di questo progetto''. ''Per passare dalle dichiarazioni di principio al piano concreto - ha evidenziato Cappellacci - occorre la sinergia tra pubblico e privato. Dobbiamo essere capaci di attrarre capitali, realizzando il giusto equilibrio tra investitore privato e istituzioni. In questo caso si tratta veramente di 'Intesa'. Nel senso che la Regione e le comunita' locali si sono trovati d'accordo nel realizzare un organico programma di interventi che, ferma restando l'esigenza primaria di salvaguardare e valorizzare da una parte l'esistente patrimonio storico e culturale rappresentato dall'area mineraria, costituisca dall'altra parte lo strumento di riferimento per la pianificazione dei processi di sviluppo del territorio, in grado di attrarre investimenti privati e di assicurare nuove opportunita' economiche ed occupazionali''. ''E' con enfasi che possiamo dire che si tratta del 'primo importante Masterplan' - conclude Cappellacci - concepito per questa zona della Sardegna, una zona spesso dimenticata e lasciata a se stessa, ma non per questo priva di potenzialita'. Dobbiamo investire in un sistema che punti alla valorizzazione della nostra identita' e del nostro ambiente, di cui noi sardi per primi dobbiamo prendere coscienza. E' su questi valori che dobbiamo investire per creare un sistema che permetta di compensare la cessazione delle attivita' minerarie della fine degli anni '80 e rilanciare l'economia Arburese''.
venerdì 1 marzo 2013
FORUM GEOPARCHI / IN SARDEGNA A GIUGNO IL 5° MEETING NAZIONALE
dal nostro corrispondente
(r.d.c.) ROMA - I Geoparchi Italiani si sono riuniti a Roma, presso il Centro Congressi delle Carte Geografiche a Roma, per il consueto appuntamento del Forum Nazionale, cui hanno partecipato anche rappresentanti di Federparchi-Europarc, del Consiglio Nazionale dei Geologi, dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e di Geoitalia-Federazione Italiana Scienze della Terra.
Diversi gli argomenti trattati nel corso dell'incontro. Grande risalto è stato assegnato ai lusinghieri risultati diplomatici conseguiti a livello internazionale nella direzione di un riconoscimento delle reti europea e globale dei Geoparchi quale iniziativa ufficiale dell'UNESCO (la decisione finale è attesa per il prossimo ottobre).
Curiosità anche per le nuove candidature per il riconoscimento quali Geoparchi Europei e Globali riconosciuti dall'UNESCO presentate alla fine del 2012 e per la quali è stato avviato l'iter ufficiale di valutazione che si dovrebbe completare nel settembre di quest'anno. Significativo, come sempre, il ruolo dell'Italia che ha avanzato due proposte in rappresentanza di regioni che non sono ancora coinvolte nel sistema nazionale dei geoparchi: l'Appennino Emiliano Romagnolo e l'area Sesia-Val Grande in Piemonte.
Il 2013, peraltro, sarà importante anche per due procedure cosiddette di rivalidazione (ovvero il monitoraggio pluriennale che si attiva per verificare se i geoparchi già riconosciuti abbiano mantenuto gli standard di qualità ed i requisiti necessari per l'adesione ai network internazionali) che andranno ad interessare il Geoparco delle Madonie, in Sicilia, ed il Parco Geominerario della Sardegna.
Non poteva ovviamente mancare un esame dello stato di salute degli otto geoparchi italiani e delle iniziative programmate per per i prossimi mesi. Intensa l'attività presentata nel corso del Forum. Primo appuntamento sarà la riunione primaverile della Rete Europea dei Geoparchi, fissata a Parigi nei giorni 21 e 22 marzo. Un'occasione straordinaria perchè per la prima volta i geoparchi si incontreranno presso la sede dell'UNESCO, con la possibilità di confrontarsi con le Delegazioni Ufficiali di diversi Stati membri dell'organizzazione internazionale. I Geoparchi Italiani si presenteranno compatti con una mostra espositiva caratterizzata da una grafica condivisa e coordinata.
Altrettanto prestigioso l'appuntamento autunnale che verrà ospitato nel Geoparco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Doppio l'impegno per i colleghi campani che organizzeranno sia il 32° meeting del Comitato di Coordinamento EGN (2 - 3 settembre), sia la 12^ Conferenza Internazionale dei Geoparchi (4 - 6 settembre), per la quale sono attesi oltre quattrocento convegnisti provenienti da tutto il mondo.
Concordate anche le iniziative primaverili che verteranno sulla "Settimana Europa dei Geoparchi" (ricca ed articolata kermesse organizzata a cavallo tra i mesi di maggio e di giugno, in cui si alterneranno visite guidate, mostre itineranti, presentazioni di volumi tematici, eventi espositivi e tanto altro ancora) e la partecipazione al 5° Congresso Nazionale promosso dall'Associazione Italiana Geologia e Turismo (6 - 7 giugno) a dieci anni dalla sua fondazione.
Il Forum ha stabilito, inoltre, sede e date del 5° Workshop dei Geoparchi Italiani che si terrà nel Parco Geominerario della Sardegna nella terza settimana di giugno 2013 (tema del seminario: gli strumenti e le iniziative per migliorare e favorire la fruizione della rete sentieristica e dei siti di interesse geologico-ambientale ad essa associata). Già deciso anche il 6° Workshop Nazionale che verrà organizzato dal Geoparco delle Alpi Apuane nel periodo maggio-giugno 2014 e che affronterà il tema legato al rapporto tra la geoconservazione e la valorizzazione delle produzioni agro-alimentari di qualità dei territori di valore geologico, favorendo l’intervento di voci ed esperienze anche esterne e con la presenza di almeno un esperto di un Geoparco europeo.
In chiusura, la riunione di Roma è stata anche l’occasione per annunciare l’imminente pubblicazione del volume "Geoparchi Italiani - Italian Geoparks" (che verrà presentato presso la sede UNESCO di Parigi il 22 marzo p.v.) e la revisione grafica e dei contenuti del sito ufficiale del Forum Nazionale www.geoparchitaliani.it.
FORUM GEOPARCHI / DA ROMA PROPOSTE PER IL RILANCIO
NOSTRO SERVIZIO
ROMA - Il 21 febbraio scorso si è svolto il 4° Forum Nazionale dei Geoparchi italiani presso il Centro Congressi delle Carte Geografiche a Roma, ove si sono riuniti gli 8 Geoparchi italiani, il Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, di Federparchi, e i rappresentanti del Servizio Geologico Nazionale presso l'Ispra e di Geoitalia - Federazione italiana Scienze della Terra. Sono stati molti i temi discussi: dopo un aggiornamento sui progressi della Rete Europea dei Geoparchi e i rapporti sempre più stretti con l'Unesco e con gli altri organismi nazionali e internazionali da parte del coordinatore del forum Maurizio Burlando, si è discusso dell'importante ruolo del Forum Nazionale dei Geoparchi italiani all'interno della Rete e del rilevante contributo che può apportare.
Sono state presentate poi le due nuove candidature italiane alla Rete - l'Appennino Bolognese (Emilia-Romagna) e il raggruppamento Sesia-Val Grande (Piemonte) - e discussi i prossimi appuntamenti e imminenti impegni, primo fra tutti il meeting primaverile della Rete che quest'anno si terrà nella sede Unesco a Parigi, ove i Geoparchi italiani si presenteranno in forma unitaria e coordinata attraverso roll-up uniformati in struttura grafica e contenuti realizzati dal Rocca di Cerere Geopark.
Il 4° forum dei Geoparchi italiani è stato anche l'occasione per lanciare la 12a Conferenza internazionale dei Geoparchi che si svolgerà nel Geoparco del Cilento, Vallo di Diano e Albumi dal 4 al 6 settembre 2013 e per annunciare l'imminente pubblicazione del volume "Geoparchi Italiani/Italian Geoparks", curata e coordinata dal Geoparco del Cilento, e la revisione grafica e di contenuti del sito ufficiale del Forum - www.geoparchiitaliani.it -, curata da Francesco Chiaramonte del Rocca di Cerere Geopark.
In ultimo, è stato fissato il 5° Workshop dei Geoparchi Italiani che avrà luogo nella terza settimana di giugno 2013 ad Iglesias, Nel Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, sul tema della sentieristica, della cartellonistica e delle guide tematiche, individuando così nuove strategie per l'integrazione dell'offerta turistica tradizionale con forme di fruizione sostenibile a basso costo.
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ALBA SANNA - Guspini
MARIELLA SCREMIN - Bassano del Grappa
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DAGMAR TSIRIKA - Atene
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ELIZABETH O' ROURKE - Giornalista, Roma
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D. J. CARVAJO - Spagna
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COORDINAMENTO AMBIENTALISTI MAREMMA - Grosseto
CRISTINA SERRA - Crotone
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SALVATORE SONARDJ TORREGROSSA - Movimento 5 Stelle, Sicilia
ROTELLA ORTU - Archeologa industriale, Iglesias
UBALDO SCOTTO - Imprenditore, Monte Argentario
CELESTINO SELLAROLI - Direttore "Maremma Magazine", Grosseto
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LUISA DEL VALLE - Lerici